Hate Mc & NessunNome presentano il loro nuovo singolo, Pazzia
L’idea nasce da due giovani talenti dell’rap/hip hop italiano, Hate Mc e NessunNome, in questo primo loro singolo. Già si capisce che faranno strada entrambi! Vi lascio assaporare il video e leggere il testo. Alla prossima, sempre con Hate Mc & NessunNome
VIDEO
TESTO
Danny Black
ho troppe cose in testa che vogliono evadere/
come un condannato a morte che rifiuta la sua lapide/
cosa vuoi da me/
se riesco a soffocare la mia rabbia solo ricoprendo pagine/
la mia immagine riflessa nello specchio/
sembra quasi voglia dire che sto diventando vecchio/
eh si lo ammetto,ho paura di appassire /
e per dispetto cerco di restar marmocchio/
strizzo l’occhio a chi mi dice non ti abbattere/
e a chi mi dice non combattere/
posseggo doppia personalità e tu non ti intromettere/
davvero credi riesca a smettere?/
mi guardo intorno e rido/
convinto di aver vinto ogni situazione lungo il mio cammino/
lento cammino a testa bassa/
fissando l’ombra mia lontana distaccarsi dalla massa/
Nessun nome
questa vita é una battaglia che ti disarma
non si vuol pensare a nulla ma la testa parla
cerco di non ascoltarla questi dubbi e perché
sono come odore che non si stacca
non mi credo speciale il punto centrale del cerchio
penso sia normale non capirsi dentro
al momento nessuna certezza
per questo non oppongo resistenza mi lascio trascinare dal vento
noi una somma di atomi semplici calcoli (il risultato di calcoli(quindi calcoli io un operazione che non crede nei miracoli))
il risultato é non credere nei miracoli
(guarda) questo mondo é matematico
ma seppure faccia schifo nel contempo é magico
tutto cambia in un attimo da insipido ad aromatico
vivere sulla terra e sentirsi lunatico
affrontare un altra scelta ti chiedi a cosa serva
per illuminare il buio basta una lanterna
rit
voglio andare oltre cavalcare onde
oltre il tempo che trascorre sul cemento getta ombre
surfare con le foglie un uomo senza sorte
camminare sopra dune senza lasciare impronte
guarda questa vita non ci aspetta
anche se blocco la lancetta il meccanismo non si inceppa
questa carne mi protegge ma é la stessa che mi infetta
vivo nel buio cercando un po’ di chiarezza
seconda strofa
Nessun nome
fluttuo tra parole senza senso
é un oceano immenso giorni in cui mi immergo
sfrutto ogni rintocco sul tempo
veloce poi lento ne subisco il mutamento
noi corpi in continuo movimento anche da fermo
diverse forme di uno stesso elemento
emozioni bollono dentro anche se il fuoco é spento
sollevo il coperchio l’odore é troppo intenso
appanna il cervello ma amplifica ciò che sento
non mi oppongo come se nuotassi nel cemento
ma in realtà sorvolo il mondo tutto ciò che tocco con il corpo
é sporco se il cuore non fa da contorno
la vita fa il suo corso
lasciando i segni della schiavitù sul polso come un morso sul collo
e mi trasformo siamo animi malleabili
seguiamo lo stormo anche su strade impraticabili
Danny black
Annego nella vasca piena zeppa di domande/
A cui non riesco a dar risposta ed ora sono tante/
Nullatenente e quindi disprezzato dalla gente/
Impertinente ai loro dubbi resto indifferente/
adesso in lotta con me stesso/
Non c’e vincitore e resto oppresso dal nonsenso che mi porto appresso/
Spero presto riuscirò a salvarmi/
Dalla mia follia che rende tutti i conoscenti dei fantasmi/
ansie scandiscono le notti buie/
in cui mi sveglio e cerco di tagliare a tutti teste con la scure/
Le mie paure bussano alla porta/
Cercan di comprarmi con offerte d’ogni sorta,non mi importa!/
del dolore, dell’amore, del dottore/
come una persona già sconfitta da un tumore/
faccio rumore ma son tutti sordi/
ed io mi maschero fingendo di indossare panni assurdi/






















